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Cessione legna da ardere

  • La Corte di Giustizia Europea (sentenza 3.02.2022, causa C-515/20) ha stabilito che l’aliquota ridotta può essere attribuita a qualsiasi tipologia di legno che, per le sue proprietà oggettive, è destinata esclusivamente al riscaldamento di ambienti pubblici e privati. I singoli Paesi membri, tuttavia, possono scegliere di rinunciare ad applicare l’aliquota ridotta, mantenendo quella ordinaria, così come possono limitare l’applicazione dell’aliquota Iva ridotta solo a talune cessioni di legna da ardere.
  • La legislazione Iva nazionale (n. 80 della tabella A, parte III, allegata al D.P.R. n. 633/1972) prevede l’applicazione dell’aliquota Iva ridotta del 10% alle cessioni di legna da ardere in ceppi, fascine, ramaglie o tondelli, compresa la segatura.
  • Le cessioni di pellet sono, invece, assoggettate all’aliquota Iva ordinaria del 22% (art. 1, c. 711 L. 190/2014).
  • Attualmente i produttori agricoli italiani in regime speciale Iva, in relazione alle cessioni di prodotti legnosi, a seguito della pubblicazione del decreto Mef 19.12.2021, continueranno ad applicare le stesse percentuali di compensazione precedentemente individuate per il 2020, per i prodotti o gruppi di prodotti, compresi nella Tabella A, Parte I, allegata al D.P.R. 633/1972, nelle seguenti misure:
    • prodotti di cui al n. 43) legna da ardere in tondelli, ceppi, ramaglie o fascine; cascami di legno compresa la segatura (v.d. 44.01): 6,4%;
    • prodotti di cui al n. 45) legno semplicemente squadrato, escluso il legno tropicale (v.d. 44.04): 6,4%.
  • Ne deriva che per la legna da ardere di cui al n. 44) rimane applicabile la percentuale di compensazione individuata nella misura del 2%.