Gli strumenti di lavoro dell'imprenditore

 
BANCHE 10/05/2021

Contabilità delle operazioni in criptovaluta

  • Orientamento internazionale (Iasb) - Tale orientamento ha escluso che le criptovalute, non presentando i connotati della natura monetaria, possano essere contabilizzate tra le disponibilità liquide o tra gli strumenti finanziari, affidandosi allo IAS 32 per tale esclusione. Le criptovalute possono pertanto essere contabilizzate in bilancio come segue:
    • rimanenze di magazzino da valutare secondo lo IAS 2 in presenza di operatori, quali exchangers o wallet providers che operano nell’ambito dell’attività ordinaria;
    • beni immateriali seguendo i principi di cui allo IAS 38.
  • Orientamento nazionale (Oic) - I documenti di prassi assimilano le criptovalute in regime di impresa alle valute estere. È opportuno fare la seguente distinzione:
    1. imprese che hanno nelle operazioni in criptovalute l’oggetto principale della loro attività;
    2. imprese che acquistano le criptovalute per operazioni speculative o quale mezzo di pagamento.
  • A) Oggetto principale dell''attività è acquistare e vendere le criptovalute: il soggetto contabilizzerà costi e ricavi a conto economico come gestione caratteristica, rilevando debiti e crediti nello stato patrimoniale. Le criptovalute che a fine esercizio sono ancora nella disponibilità della società costituiranno rimanenza di magazzino ed andranno valutate secondo i criteri ammessi dalla disciplina civilistica (art. 2426 C.C). È possibile gestire le operazioni anche utilizzando la contabilità plurimonetaria, operando a fine anno la conversione dei relativi saldi.
  • B) Operazioni in criptovalute per fini diversi: il soggetto contabilizzerà le operazioni di acquisto e vendita. Qualora l’attività o passività generata non sia regolata nell’esercizio, vi sarà l’obbligo di valutare la criptovaluta al 31.12. La valutazione andrà eseguita al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell’esercizio ed andrà a generare una differenza negativa o positiva di cambio che inciderà sulla determinazione dell’utile di esercizio. Questa differenza di cambio valutativa non inciderà fiscalmente, per cui in sede di dichiarazione andrà effettuata una variazione in aumento o diminuzione all’utile di esercizio a seconda che sia stata rilevata, rispettivamente, una differenza negativa o positiva di cambio.
  • Esposizione in bilancio - L’attuale schema di bilancio non prevede una voce per le criptovalute. La loro indicazione in bilancio, in assenza di principi contabili a loro riferiti, potrebbe essere risolta come segue:
    • iscrizione tra le rimanenze con riferimento alle società che hanno quale attività l’intermediazione/commercio di criptovalute;
    • iscrizione nell’attivo circolante (attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni) per le società che svolgono altre attività e le detengono per investimento o altro.
  • Nella nota al bilancio va dato ampio resoconto delle operazioni effettuate per criptovalute.