Gli strumenti di lavoro dell'imprenditore

 

Covid-19: protocolli e vaccinazioni

  • Protocollo di sicurezza anticontagio - Per mansioni che non espongono a rischio biologico professionale, il contagio da virus SARS-CoV-2 è confermato come generico o in alcuni contesti aggravato. L’aggiornamento del DVR è dovuto solo in caso di eventuali modifiche agli interventi di prevenzione e tutela introdotte dal Protocollo condiviso del 6.04.2021. Le variazioni possono riguardare assetto organizzativo, gestionale, strutturale e incidere su processi e modalità di lavoro. In modo analogo vanno aggiornati i DUVRI in funzione delle misure previste e condivise con gli appaltatori.
  • Datore di lavoro - Le attività economiche, produttive e sociali devono rispettare i protocolli indicati nell’allegato 9 del D.P.C.M. 2.03.2021 (Linee Guida delle Regioni e relative schede tecniche) in grado di prevenire o ridurre il rischio di contagio. Il datore di Lavoro nella redazione del protocollo si impegna ad attuare le misure di contenimento prescritte per il settore di riferimento, in collaborazione con RSPP, Medico Competente (MC) se previsto e previa consultazione di RLS/RLST. La mancata attuazione del protocollo anticontagio determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.
  • Piano vaccinale - Le aziende singolarmente o in modo aggregato collaborando con le associazioni di categoria hanno facoltà di attivare punti vaccinali straordinari destinati alla vaccinazione del personale su base volontaria, anche col coinvolgimento del medico competente. Aderire e collaborare alla campagna vaccinale è un’opportunità e non un obbligo: si tratta di un’iniziativa di sanità pubblica che non rientra nella prevenzione nei luoghi di lavoro. Responsabilità e supervisione restano in capo al Servizio Sanitario Regionale tramite l’azienda sanitaria di riferimento.