Gli strumenti di lavoro dell'imprenditore

 

Esenzione del saldo Imu

  • L’esenzione dal saldo Imu prevista dal Decreto Ristori-bis (D.L. 149/2020) vale per le attività economiche ubicate in tutte le Regioni dichiarate rosse tra il 3.11 e il 16.12.2020. Lo ha precisato il Dipartimento delle Finanze del Mef, secondo cui sono validi i versamenti effettuati sulla base delle aliquote pubblicate sul sito delle Finanze entro il 16.11.2020.
    • I conguagli derivanti da eventuali pubblicazioni successive a tale data potranno essere versati entro il 28.02.2021, senza sanzioni e interessi.
    • Attività alberghiera - L’esenzione Imu prevista per cinema, teatri e alberghi, disposta dall’art. 9 del D.L. 137/2020, è sempre condizionata al rispetto della classificazione catastale dell’immobile nella categoria D3 (cinema e teatri) e D2 (alberghi).
    • Bed & breakfast - L’esonero previsto per le attività di Bed & breakfast e per le case vacanze richiede che le stesse siano svolte in forma imprenditoriale.
  • Agricoltura - Il versamento dell'Imu a saldo per i terreni è dovuto dai soggetti titolari di un diritto reale sul terreno; la base imponibile si determina rivalutando il reddito dominicale del 25% moltiplicando il risultato per 135. L’aliquota da verificare nel sito del Dipartimento delle Finanze è compresa tra 0,76 e 1,06%.
    • Iap - L’esenzione vera e propria è quella che spetta ai coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (Iap, art. 1 D. Lgs. 99/2004), iscritti nella previdenza agricola per i terreni dagli stessi posseduti e condotti. La conduzione deve essere diretta, anche se non necessariamente il proprietario deve essere titolare della partita Iva. La conduttrice può essere una società di persone (se il socio è in possesso della qualifica di Iap o coltivatore diretto, in quanto socio della società, sussiste l’esenzione). Se il conduttore è una società di capitali, il socio proprietario del terreno che ha concesso in conduzione il terreno alla società non gode dell’esenzione, poiché l’art. 9 del D. Lgs. 228/2001 limita l’agevolazione ai soci di società di persone.
    • Coadiuvante, figlio, ecc - L’esenzione scatta anche se il soggetto passivo è coadiuvante del titolare dell’impresa agricola. Se il genitore è iscritto nella gestione previdenziale agricola come coadiuvante coltivatore diretto del figlio, l’Imu non è dovuta anche se pensionato; invece, se il padre si è cancellato dagli elenchi previdenziali l’imposta è dovuta.
    • Pensionati - I pensionati possono usufruire dell’esenzione se conducono il terreno come titolari dell’impresa o coadiuvanti dell’impresa diretto coltivatrice, o come soci di società di persone, purché iscritti nella gestione previdenziale agricola. Non rileva che con il raggiungimento della pensione tali soggetti usufruiscono di una riduzione dell’ammontare dei contributi. L’esenzione compete alle società proprietarie di terreni, purché con qualifica di Iap, se sono proprietarie dei terreni e li conducano direttamente.
    • Fabbricati strumentali - L’Imu è dovuta dal 2020 anche sui fabbricati rurali strumentali: l’aliquota non può superare lo 0,1% ed è dovuta tutta al Comune; per quanto riguarda le costruzioni utilizzate direttamente per le attività agrituristiche c’è l’esonero (art. 78 D.L. 104/2020). I fabbricati rurali strumentali sono iscritti nella categoria D10, oppure dispongono della annotazione di ruralità in Catasto.
    • In occasione del saldo alcuni proprietari di terreni possono non essere tenuti al pagamento a seguito della emanazione delle norme interpretative del Decreto Agosto (quanto versato per il 1° semestre può essere compensato).