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DIREZIONE AZIENDALE 21/09/2020

Gestire problemi in un processo strutturato

  • Nella vita di tutti i giorni, ci troviamo a risolvere problemi prevedibili o a risolvere in modo prevedibile problemi nuovi, ma sempre più frequenti si pongono problemi di natura complessa che richiedono soluzioni non standard.
  • Cambiare cappello per pensare in modo più efficare - La tecnica dei sei cappelli per pensare di Edward de Bono (“6 Cappelli per pensare. Manuale pratico per ragionare con creatività ed efficacia”, 2013) è semplice ma molto potente: quando si cambia cappello, si interpreta un ruolo e si ragiona in modo diverso. Ci si mette nella condizione di superare il proprio modo di pensare standard, recitando una parte che non ci è familiare e che ci permette di capire meglio gli aspetti inesplorati del problema: 6 cappelli, 6 punti di vista:
    • bianco: neutralità - Indossando il cappello bianco si elencano dati, numeri, percentuali, come se fossimo un computer; il massimo sarebbe arrivare a quantificare la probabilità che un evento si avveri;
    • rosso: emozioni - Ogni nostra scelta è influenzata dalle sensazioni e dai sentimenti che proviamo, per esempio l’antipatia o la simpatia. È un modo molto utile per vederci più chiaro e far emergere quello che spesso agisce sottotraccia;
    • nero: negativo - Non si tratta di demolire una soluzione o di ridicolizzarla, ma di evidenziare in modo obiettivo le lacune che possono indebolirla. Il pessimismo appartiene al cappello rosso (sensazioni negative);
    • giallo: positivo - Con il cappello giallo si vedranno tutti i benefici e i vantaggi di un’idea;
    • verde: creatività - È il momento del pensiero creativo e divergente, di fare un salto in avanti, o meglio un salto di lato (Edward de Bono è il papà del pensiero laterale). Se con i cappelli neri e gialli hai espresso giudizi sull’esistente, ora cambi marcia e ti sposti verso il nuovo. Vai a caccia di alternative;
    • blu: controllo - Il ruolo del cappello blu è quello dell’allenatore di una squadra, che organizza il gioco per raggiungere un obiettivo. Il cappello blu interviene con domande e assegna i cappelli ai partecipanti della riunione, oppure si preoccupa di fare un riassunto dei risultati se è lui stesso a ricoprire i vari ruoli, in nome proprio.