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Inadempimento per cause di forza maggiore

  • La Cassazione (sentenza 3.06.2021, n. 15415) non esclude casi che giustificano assenza del dolo o l'assoluta impossibilità di adempiere all’obbligazione tributaria; l’apprezzamento è devoluto al giudice del merito, insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivato; è necessario che siano assolti gli oneri di allegazione probatoria.
  • Per la crisi di liquidità, gli oneri probatori dovranno investire i seguenti aspetti:
    • la crisi economica che ha investito l’azienda o la persona non deve essere imputabile al contribuente che invoca la causa di forza maggiore;
    • la prova che tale crisi non sarebbe stata altrimenti fronteggiabile tramite il ricorso a idonee misure da valutarsi in concreto, come il ricorso al credito bancario.
  • Il ricorrente che vuole giovarsi in concreto dell’esimente dovrà dare prova che non gli è stato altrimenti possibile reperire le risorse necessarie a consentirgli il corretto e puntuale adempimento delle obbligazioni tributarie, pur avendo posto in essere tutte le possibili azioni, anche sfavorevoli per il suo patrimonio personale.