Gli strumenti di lavoro dell'imprenditore

 

La casa come ufficio, tutte le deduzioni per smart working

  • La tecnologia e l'emergenza sanitaria hanno rilanciato il modello del lavoro da remoto e oggi creare il proprio "homeoffice" può essere una soluzione vantaggiosa anche in termini di spesa e di tempo. L'articolo elenca tutti quei costi inerenti all’attività, che si possono dedurre dal reddito.
  • Uso promiscuo - L’uso promiscuo casa-ufficio comporta la deduzione del 50% dei costi inerenti all’attività esercitata, previsto dall’art. 54 c.3 del Tuir. Questo risparmio è notevole soprattutto per chi apre la partita Iva e sceglie il regime di contabilità semplificata o ordinaria.
  • Condizioni - L’abbattimento del 50% dei costi si perde quando il soggetto, oltre ad esercitare la professione nelle mura familiari, ha uno studio ubicato nello stesso Comune di residenza. In questo caso il professionista potrà dedurre solo le spese al 100% inerenti alla sua attività, sostenute presso lo studio e perde quelle promiscue casa-ufficio.
  • Costi deducibili - I principali costi per servizi sono:
    • utenze telefoniche;
    • spese energia elettrica;
    • spese riscaldamento;
    • spese condominiali, se si ha l’ubicazione in un contesto condominiale.
  • Esempio: se il titolare riceve una fattura per energia elettrica per un totale di € 1.000,00, può portarsi in deduzione dal suo reddito € 1.000,00 x 50% = € 500,00.
  • Nota bene - È opportuno intestare le fatture a chi esercita l’attività nell’abitazione per garantire la parziale deduzione dei costi in quanto sono inerenti all’esercizio professionale.
  • L'articolo esamina nel dettaglio anche i seguenti aspetti:
    • canone di locazione;
    • spese di manutenzione, ammodernamento, ristrutturazione dell'abitazione adibita a smart working;
    • acquisto beni strumentali
    • acquisto beni di consumo vari.