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BANCHE 27/07/2020

La criptovaluta nel diritto civile e commerciale

  • Tra le principale applicazioni della tecnologia digitale al mondo del diritto finanziario e delle contrattazioni rientra sicuramente la criptovaluta, la più nota delle quali è il bitcoin. Si tratta di una moneta virtuale o nascosta (cripto), individuabile solo grazie a una chiave di accesso costituita da un codice informatico.
  • Le monete virtuali hanno corso legale in pochissimi Stati e non possono essere trasformate in moneta reale, nemmeno quando il fruitore lo voglia; sono scambiate per via telematica, in quanto non ne esiste una copia fisica o cartacea.
  • Blockchain - La blockchain è una catena digitale che racchiude tutte le informazioni relative alle operazioni effettuate attraverso criptovalute. Mediante questa catena è possibile porre in essere un contratto vero e proprio, riconosciuto meritevole di tutela dal nostro ordinamento giuridico, finalizzato ad acquistare beni, virtuali o reali.
  • Differenze con il denaro - La moneta virtuale è emessa in forma anonima, non da una Banca centrale; non è materialmente percepibile, essendo virtuale.
  • Casi pratici - Il Tribunale di Brescia, Sezione specializzata in materia di impresa, con decreto 25.07.2018 (confermato dalla Corte d'Appello) ha respinto il ricorso di una Srl avverso il rifiuto del notaio di iscrivere nel Registro delle imprese una delibera di aumento di capitale mediante conferimento in natura avente a oggetto varie unità di criptovaluta.
    • La pronuncia si è concentrata sulla sussistenza dei requisiti di cui all’art. 2464, c. 2, del Codice Civile (l’essere elemento dell’attivo suscettibile di valutazione economica), con riguardo alla particolare criptovaluta che i soci intendevano conferire, in quando tale moneta virtuale non era presente in alcuna piattaforma di scambio, con la conseguente impossibilità di fare riferimento a prezzi attendibili in quanto discendenti da dinamiche di mercato.
  • Di recente l’ente di ricerca “BAI.G Research Center Impresa Sociale” ha lanciato il primo aumento di capitale in Italia in criptovalute mediante cessione di 2 crediti aventi a oggetto una certa quantità di bitcoin ed ether, detenuti presso Young Platform, exchange italiano di criptovalute.