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Liquidazione del soggetto non fallibile (incapiente)

  • Il caso limite del sovraindebitato privo di alcun patrimonio realizzabile per il soddisfacimento dei creditori è stato a lungo dibattuto e con orientamenti differenti tra i vari tribunali. Ora la L. 18.12.2020, n. 176 ha introdotto l’art. 14-quaterdecies nella L. 3/2012, prevedendo nuovi requisiti per accedere alla liquidazione del patrimonio e alla successiva esdebitazione dell'incapiente.
  • Esempio: socio di società fallita - Ipotizziamo una situazione del debitore socio (persona fisica) di società fallita e quindi fallito anche in proprio, la cui procedura si è chiusa senza la possibilità di soddisfare, neppure in minima parte, i creditori sociali e individuali con la liquidazione dell’attivo sociale e personale.
    • Attualmente vanta un reddito (magari senza un contratto di lavoro a tempo indeterminato) pari a circa € 20.000 annui e il fabbisogno familiare è di € 19.000.
    • Tolte le spese di procedura di circa € 4.000 realizzate nella durata minima di 4 anni della procedura, è evidente lo stato di incapienza.
    • La verifica del passivo potrà partire dall’ammontare dei creditori insoddisfatti nella procedura maggiore oltre le verifiche su ulteriori debiti sorti successivamente o non insinuati con le modalità esposte in precedenza.
    • Per quanto riguarda la verifica degli atti dispositivi negli ultimi 5 anni e l’accesso al credito, la verifica sarà agevole stante la durata media delle procedure fallimentari (superiore a 4 anni) e le verifiche già poste in essere dal curatore.