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BANCHE 27/04/2020

Moratoria bancaria per attività danneggiate dalla pandemia

  • In bonis - L'art. 56 D.L. 17.03.2020, n. 18 (c.d. Decreto “Cura Italia”) prevede una moratoria straordinaria volta ad aiutare imprese e titolari di partita Iva nella fase dell'emergenza, purchè classificati in bonis (non deteriorati). L'articolo è corredato da 2 facsimili per la richiesta alla banca e l'autodichiarazione dei requisiti.
  • Aperture di credito accordate “sino a revoca” e finanziamenti accordati a fronte di anticipi su crediti (esistenti alla data del 29.02.2020, o, se superiori, alla data del 17.03.2020): non possono essere revocati nè per la parte utilizzata, nè per quella non ancora utilizzata, fino alla data del 30.09.2020.
  • Prestiti non rateali con scadenza anteriore al 30.09.2020: la restituzione è rinviata fino alla data del 30.09.2020, alle stesse condizioni e senza alcuna formalità.
  • Mutui e altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie: il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30.09.2020 è sospeso sino al 30.09.2020 e il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è dilazionato, unitamente agli elementi accessori e senza alcuna formalità, secondo modalità che assicurino l’assenza di nuovi o maggiori oneri per entrambe le parti; è facoltà delle imprese richiedere di sospendere soltanto i rimborsi in conto capitale.
  • Richiesta - La misura è concessa dietro semplice richiesta alla banca o altro intermediario finanziario creditore, ossia attraverso una mera "comunicazione” di volersi avvalere della moratoria, con allegata la relativa
    autocertificazione dei requisiti.