Gli strumenti di lavoro dell'imprenditore

 
DIREZIONE AZIENDALE 29/03/2021

Parlare (male) della concorrenza

  • Siamo tutti d'accordo che da un punto di vista morale e professionale, non è certo elegante parlare male della concorrenza. Detto questo, l'argomento richiede un approfondimento soprattutto se si pensa a una situazione che coinvolge le “persone”, prima che i clienti e fornitori.
  • Noi accettiamo di parlare male di qualcuno o di ascoltare chi lo fa, se con il nostro interlocutore c'è un rapporto affettivo o di grande fiducia e soprattutto se la persona non ha interessi personali coinvolti nella situazione trattata. Nel rapporto di compravendita, chi vende potrebbe avere interesse a sminuire il concorrente agli occhi del cliente.
  • Diventa molto importante il linguaggio: è da evitare assolutamente il racconto di pettegolezzi, mezze voci non confermate (si dice che… sembra che…).
  • È raccomandabile il comparare dati certi (i nostri mobili sono in noce, non in lamellare), meglio se numerici (il nostro lavaggio standard dura 45 minuti, il loro dichiarato è 90 minuti). Si chiama “pubblicità comparativa” ed è consentita in Italia già da circa 20 anni: il cliente deve essere informato, poi sarà lui a scegliere.