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DIREZIONE AZIENDALE 21/09/2020

Passaggio generazionale: valutazioni di convenienza

  • A tutela dei passaggi generazionali e aziendali, la donazione avente a oggetto l'azienda, le azioni o le quote societarie non sconta l'imposta sulle successioni e donazioni, se i beneficiari sono il coniuge o i discendenti in linea retta e quindi non solo i figli, ma anche i nipoti. Sono necessarie 2 condizioni:
    • il beneficio spetta limitatamente alle partecipazioni mediante le quali è acquisito o integrato il controllo sulla società, inteso come controllo giuridico;
    • i beneficiari devono prosegire l'esercizio dell'attività d'impresa o detenere il controllo per un periodo non inferiore a 5 anni dalla data del trasferimento, rilasciando apposita dichiarazione in tal senso.
  • Anche l'istituto della comproprietà è valevole ai fini dell'esenzione: per i trasferimenti che consentano l'acquisizione o l'integrazione del controllo in regime di comproprietà, il beneficio è sempre riconosciuto a condizione che i diritti dei comproprietari vengano esercitati da un rappresentante comune.
  • Possono beneficiare dell'esenzione anche i trasferimenti effettuati tramite patto di famiglia: ciò significa che l'esenzione è riconosciuta anche laddove venga trasferito il diritto di usufrutto o la nuda proprietà al figlio o al coniuge.
  • La donazione di partecipazioni sociali può avere ad oggetto il solo trasferimento della nuda proprietà, ma ai fini del riconoscimento dell'esenzione, è necessario che venga trasferito anche il diritto di voto. Quindi non si applicano le imposte di successione e donazione soltanto se il donatario riceve, oltre al diritto della nuda proprietà, anche il diritto di voto.