Gli strumenti di lavoro dell'imprenditore

 

Perdite fiscali nell'impresa individuale

  • Con effetto retroattivo, ossia con decorrenza dall’anno d’imposta 2018, la Legge di Bilancio 2019 (L. 145/2018) ha uniformato la normativa del riporto delle perdite fiscali per il reddito d’impresa del soggetto Irpef (imprenditore individuale o socio di Snc o Sas), a quella prevista per i soggetti Ires (società di capitali, enti, ecc.), eliminando ogni differenza preesistente.
  • Pertanto, con decorrenza dall’anno d’imposta 2018, anche le imprese in contabilità semplificata, come quelle in contabilità ordinaria, possono compensare le perdite fiscali negli esercizi successivi, senza limiti temporali.
  • E' fissato un limite di importo pari all’80% del reddito conseguito; tale percentuale è applicabile dal 2021 e via via negli anni successivi, salvo eventuali future modiche legislative/tributarie.
  • Regime transitorio - per le perdite conseguite in regime di contabilità semplificata e quelle derivanti da partecipazioni in società in contabilità semplificata, è stato previsto un regime transitorio:
    • le perdite maturate negli anni 2018 e 2019 sono compensabili nell’anno 2019, con redditi della stessa tipologia, nella misura del 40% di questi ultimi;
    • tale percentuale è del 60%, qualora dette perdite siano compensate con redditi della stessa tipologia, nell’anno d’imposta 2020.
  • Normativa precedente - Secondo l’art. 8, c. 1, Tuir, vigente prima dell’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2019 (L. 145/2018), l’eccedenza delle perdite fiscali non compensate dalle imprese in regime di contabilità semplificata nel 2017 (anno in cui è entrata in vigore per le imprese minori, di cui all’art. 66 Tuir, la norma del regime contabile di cassa) è compensabile con i redditi d’impresa conseguiti nei periodi d’imposta 2018 e 2019, in misura non superiore al 40% dei redditi della stessa categoria; tale misura è del 60% dei redditi conseguiti nell’anno 2020, sempre della medesima tipologia di reddito.