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DIREZIONE AZIENDALE 26/04/2021

Prato fiorito per impresa sostenibile

  • Dal punto di vista dell'immagine aziendale, il prato fiorito riassume i concetti di biodiversità ed è sicuramente più "sostenibile" del prato verde, anche in termini di costi. Per la scelta floreale, sono in commercio apposite selezioni di sementi che contengono decine di varietà.
  • Vantaggio - Il principale vantaggio risiede nell’intensità degli sfalci: se in un prato, di norma, si eseguono tra i 6 e i 12 interventi all’anno, nel caso dei miscugli fioriti ci si limita spesso a un unico sfalcio, da eseguire al termine della stagione vegetativa quando le piante sono ormai disseccate.
  • Preparazione - E' fondamentale, altrimenti il prato fiorito diventerà in breve una boscaglia. Spesso è indispensabile utilizzare un cosiddetto carrier, ossia una sostanza inerte - aggiuntiva rispetto alla semente - che ne favorisca la semina omogenea. Di solito il carrier è costituito da sabbia o da caolino.
  • Semina - L’epoca di semina preferibile è quella autunnale, consigliabile sulla base dei riscontri ottenuti nel corso delle varie prove agronomiche degli ultimi anni. In questa stagione, infatti, la competizione delle erbe infestanti risulta decisamente inferiore e al contempo è garantita l'innaffiatura naturale.
  • Irrigazione e fioritura - L’irrigazione può essere un problema anche per la fioritura di un prato già affermato: nel momento in cui l’acqua a disposizione delle piante risulta insufficiente, generalmente verso luglio, la fioritura inizia a venire meno per arrestarsi completamente nel mese di agosto. Al contrario, qualora fosse assicurata un’irrigazione costante o comunque un buon approvvigionamento idrico, la fioritura può spingersi sino all’inizio dell’autunno.