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Produzione di birra agricola

  • La produzione di birra, nel rispetto di determinate condizioni, è un’attività agricola che può essere assoggettata a tassazione catastale (che tradotto significa: agevolazioni fiscali). La tassazione catastale è il regime naturale per le imprese individuali, le società semplici e gli enti non commerciali; per le altre società di persone (S.n.c. e S.a.s.), per le S.r.l. e per le cooperative, il regime è applicabile a seguito di una specifica opzione.
  • Il Tuir contiene l’elenco delle attività produttive di reddito agrario e comprende anche le attività “connesse” purché siano esercitate utilizzando prevalentemente prodotti che derivano dallo svolgimento dell’attività agricola principale e siano ricomprese in un apposito decreto ministeriale.
  • La produzione di birra (e la produzione di malto) rientra nell’elenco del decreto, pertanto, se rispettata la prevalenza, la tassazione avviene in base alle risultanze catastali.
  • Per produrre la birra sono necessari anzitutto l’acqua e il malto. A questi si aggiunge il lievito, indispensabile per la fermentazione e il luppolo che gli conferisce il sapore caratteristico.
  • Il malto si ricava principalmente dall’orzo, ma anche da altri tipi di cereali come il frumento o il mais. Qualora per la produzione della birra vengano usate esclusivamente materie prime proprie, non si dovrà fare alcuna verifica della prevalenza; nel caso in cui, invece, si acquistino materie da terzi (solitamente il luppolo), si dovrà procedere alla verifica.