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BANCHE 01/08/2022

Superamento dei limiti di finanziabilità del mutuo fondiario

  • Il contratto di mutuo fondiario rappresenta una particolare tipologia contrattuale disciplinata agli artt. 38-42 dal D.Lgs. n. 385 del 1993 (Testo Unico Bancario), con lo scopo di garantire privilegi agli istituti di credito per il recupero del credito erogato.
  • L’art. 38 T.U.B introduce il principio di proporzionalità tra la somma erogata e il valore del bene immobile garantito da ipoteca. A meno che la richiesta di finanziamento non venga accompagnata da altre solide garanzie, attualmente il limite massimo finanziabile è pari al 80% del valore dell’immobile. La questione principale, tralasciata dal legislatore, riguarda le conseguenze giuridiche al superamento del limite finanziabile. Questa la posizione giurisprudenziale in merito:
    • piena validità del contratto di mutuo fondiario e mera irregolarità amministrativa a carico dell’istituto di credito;
    • nullità ex art. 1418 c.c. del contratto di mutuo fondiario in ragione dell’essenzialità contrattuale del limite di finanziabilità. Le parti hanno la possibilità, tramite apposita domanda, di convertire il contratto di mutuo fondiario in contratto di mutuo ipotecario ordinario;
    • nessuna nullità ma riqualificazione automatica in mutuo ordinario con disapplicazione dei privilegi connessi al contratto di mutuo fondiario.